OBIETTIVO REDDITO

Perché le persone investono?

Dalla ricerca firmata Invesco emerge una spinta, da parte degli investitori privati europei,
a perseguire una gamma di obiettivi, alcuni molto specifici, ma altri sorprendentemente molto vaghi.

Perché le persone investono?

Dalla ricerca firmata Invesco emerge una spinta, da parte degli investitori privati europei,
a perseguire una gamma di obiettivi, alcuni molto specifici, ma altri sorprendentemente molto vaghi.

La liquidità è una costante tra gli investitori europei: l’89% di essi detiene, infatti, beni liquidi. Ma non mancano, nei portafogli delle famiglie del Vecchio Continente, anche altri strumenti, quali, ad esempio, le assicurazioni sulla vita (51%) e i fondi di investimento (46%). È questa una delle evidenze emerse dalla Ricerca europea sull’Income 2018/19 realizzata da Invesco per scoprire il potenziale di reddito delle famiglie e condotta in otto paesi europei, raccogliendo informazioni da quasi 5.000 investitori privati europei. “L’esigenza di generare reddito dai portafogli degli investitori europei è diventata più significativa negli ultimi tre anni, come ha affermato l’86% degli intervistati” commenta Sergio Trezzi, Managing Director, Head of Retail Distribution – Europe (ex UK), Middle East and Latin America di Invesco. “La nostra ricerca indica che, per soddisfare questa esigenza forte, gli investitori sono disposti ad assumersi più rischi: dieci anni dopo il crollo di Lehman Brothers, gli investitori europei preferiscono ora le strategie di crescita alla protezione del capitale”.

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 Clicca qui sopra e guarda il video con il commento di Giuliano D’Acunti (Invesco) e Fabrizio Fornezza (Eumetra)

Ma perché le persone investono? È questa la prima domanda alla quale la ricerca ha provato a fornire una risposta. E quello che emerge è la spinta da parte degli investitori privati a perseguire una gamma di obiettivi, alcuni molto specifici, ma altri sorprendentemente molto vaghi. Non solo. Le persone intervistate hanno affermato di non dedicare molto tempo alla pianificazione finanziaria, nonostante vi sia un desiderio crescente di reddito e crescita del capitale. Per quale ragione? È possibile che la risposta sia la scarsa comprensione dei diversi prodotti disponibili sul mercato. Forse questo è uno dei motivi a causa dei quali è difficile per gli investitori pianificare.

Non è un caso, infatti, che quasi 9 investitori su 10 ammettono di detenere beni liquidi e solo 1 su 2 investe in strumenti quali le assicurazioni sulla vita e i fondi di investimento, con differenze significative tra paese e paese: in Francia un’assicurazione sulla vita è un investimento ambito (69%), insieme alla proprietà immobiliare (46%), mentre i fondi e le azioni sono meno importanti. Nel Regno Unito, invece, il contesto è notevolmente diverso: ciò si riflette nell’attenzione dedicata dagli investitori privati ai fondi di investimento e alle azioni (53%), mentre le assicurazioni sulla vita sono meno significative.

Principali tipologie di investimento effettuate per Paese(%)

Le scelte differenti degli investitori europei sottendono obiettivi di investimento diversi da paese a paese. In generale, in Europa le famiglie investono prevalentemente per il loro futuro, un obiettivo che potrebbe essere considerato abbastanza vago, e per migliorare la loro vita attuale. Secondo lo studio firmato da Invesco, il nucleo familiare medio europeo investe per finanziare circa cinque progetti riguardanti il patrimonio della famiglia, per progetti personali e per garantirsi la sicurezza finanziaria. I progetti personali possono includere sia i risparmi per l’istruzione dei figli sia la volontà di mettersi al riparo da preoccupazioni economiche. I viaggi e le vacanze sono in cima ai desideri di molte persone.

Eppure, nonostante gli obiettivi a volte molto chiari, manca tra le famiglie europee la tendenza a pianificare: solo il 35% degli intervistati ha piani finanziari definiti per tutti gli obiettivi di investimento. 

Entrando nel dettaglio emerge che in Europa il 54% degli investitori si focalizza su strategie di crescita del capitale, mentre solo il 28% presta attenzione alla protezione del capitale. Dieci anni dopo la crisi finanziaria globale, queste cifre riflettono la disponibilità ad accettare un certo grado di rischio – che tende a collegarsi con strategie di crescita – per raggiungere gli obiettivi finanziari individuali. Se consideriamo il gruppo di investitori che citano il reddito come uno dei loro obiettivi, il quadro è molto simile: il 52% di essi preferisce una strategia che combina reddito e crescita, solo il 22% sceglie il reddito e la protezione del capitale.

Obiettivi principali in termini di risparmi e investimenti (%)

Da dove giunge questo approccio? Secondo gli esperti di Invesco potrebbe essere legato a un altro fattore: l’importanza del reddito è aumentata per un notevole 43% degli investitori in Europa nel corso degli ultimi tre anni. Oggi l’86% degli investitori considera importante conseguire un reddito dagli investimenti effettuati. In Italia, dove il 53% degli investitori segnala un aumento dell’importanza e il 93% considera il reddito un aspetto critico dell’investimento, si osserva la crescita più elevata per quanto riguarda l’importanza del reddito. In Olanda, invece, solo il 27% considera il reddito più importante rispetto a tre anni fa, mentre il 74% si concentra sul reddito nella sua strategia d’investimento.

Negli ultimi tre anni ricevere reddito dagli investimenti è diventato più importante (% di accordo)

Come arrivare al traguardo
Perché gli investitori non pianificano? È un problema di “comprensione”.
È questa, purtroppo, la risposta principale che emerge dalla ricerca firmata Invesco.

Come arrivare al traguardo
Perché gli investitori non pianificano? È un problema di “comprensione”.
È questa, purtroppo, la risposta principale che emerge dalla ricerca firmata Invesco.

Gli investitori europei non sono tanto avvezzi alla pianificazione finanziaria, ma hanno un orizzonte temporale di lungo periodo. La Ricerca europea sull’Income 2018/19, realizzata da Invesco su otto paesi, conferma che gli investitori europei operano, mediamente, su un orizzonte temporale di 6,9 anni. Anche quando sono vicine al pensionamento. Certo se guardiamo ai singoli paesi le differenze non mancano. Anzi tra i due estremi, Olanda e Italia, la differenza è notevole: gli investitori del primo paese mostrano un orizzonte temporale medio di 10,2 anni, quelli italiani non raggiungono i 5 anni (4,9). In mezzo gli altri paesi che oscillano tra i 6,1 anni del Regno Unito e gli 8,3 anni della Svizzera.

Un altro elemento interessante emerso dalla ricerca riguarda quel 23% di investitori europei che indica un orizzonte d’investimento inferiore a tre anni. La tendenza ad avere un approccio di lungo termine non deve assolutamente essere confuso con la capacità di pianificare: solo un terzo degli investitori in Europa afferma di avere un piano finanziario per raggiungere tutti gli obiettivi di investimento e ben il 60% risparmia e investe senza un obiettivo specifico. Questo comportamento è più diffuso nel Regno Unito (74%), mentre gli investitori tedeschi sono all’ultimo posto (53%).

L’orizzonte d’investimento medio (in anni)

“Date queste premesse, ci ha sorpreso apprendere che la maggior parte degli investitori in Europa afferma di dedicare tempo alla pianificazione finanziaria (61%)” spiegano gli esperti di Invesco. Si tratta di una percezione che raggiunge il massimo livello tra gli investitori britannici (73%) e italiani (71%), mentre l’interesse è minimo in Belgio (49%) e in Olanda (48%). Esiste evidentemente una contraddizione nel Regno Unito, dove il 73% degli investitori afferma di dedicare del tempo alla pianificazione finanziaria, mentre al tempo stesso il 74% afferma di investire solitamente senza un obiettivo specifico.

Ma perché gli investitori non pianificano? È un problema di “comprensione”. È questa, purtroppo, la risposta principale che emerge dalla ricerca firmata Invesco secondo la quale solo il 20% degli investitori europei afferma di avere una comprensione chiara dei rendimenti degli investimenti effettuati, con picchi massimi nel Regno Unito (31%) e minimi in Olanda e Svizzera (12%).

Ma quali rendimenti si aspettano gli investitori europei? Per il 2018, prevedevano un rendimento medio del 4,7%, dal 3,5% in Belgio al 6,1% nel Regno Unito. Il raggiungimento di questi obiettivi sembrerebbe abbastanza ambizioso, considerando che le asset class preferite dagli investitori sono la liquidità e le assicurazioni sulla vita. E forse esiste un’altra ragione per la diffusa insoddisfazione in merito ai rendimenti attuali: la maggior parte degli investitori confronta i rendimenti con quanto avrebbe guadagnato mediante risparmi in liquidità che ora sono storicamente bassi.

Solitamente paragono i rendimenti ottenuti dai miei investimenti con: (%)

E anche se molti sono consapevoli del basso livello dei rendimenti sui risparmi in liquidità, quasi la metà degli investitori afferma di non sapere quali altri prodotti potrebbero essere adeguati (49%). Ciò si riscontra particolarmente nel Regno Unito (57%) e in Francia (56%), mentre in Olanda (35%) gli investitori si mostrano maggiormente sicuri di sé. E non un caso che solo il 13% degli investitori europei è pronto a svolgere il ruolo di pioniere di fronte ai possibili nuovi investimenti con picchi massimi nel Regno Unito, dove gli investitori innovativi raggiungo il 24% del campione, e minimi in Belgio (8%), Svizzera (5%) e Olanda (3%).

La ricerca del reddito
Sembra anche che gli investitori siano disposti a correre più rischi 
per ottenere il proprio obiettivo, così almeno il 41% degli intervistati

La ricerca del reddito
Sembra anche che gli investitori siano disposti a correre più rischi 
per ottenere il proprio obiettivo, così almeno il 41% degli intervistati

Gli investitori sono pronti per investire nel reddito. È questa una delle osservazioni più forti che emerge dallo studio. Rispetto al passato, dove gli investitori si dicevano interessati a prodotti che generano reddito, ma vi investivano poi limitatamente, oggi emerge che Il 33% degli intervistati in Europa dice che sarebbe interessato a un investimento in strategie di reddito.  Se consideriamo poi solo il contesto dell’Italia la percentuale sale al 39%.

Intervistati interessati a un investimento in strategie di reddito

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Ma quali sono le ragioni principali per le quali gli investitori sono interessati ai prodotti income? In genere la combinazione di opportunità di reddito e di guadagni in conto capitale rappresenta per essi un vantaggio essenziale, mentre la stabilità e la sicurezza svolgono un ruolo nel processo decisionale degli investitori. Sembra anche che gli investitori siano disposti a correre più rischi, così almeno il 41% degli intervistati, per ottenere il proprio obiettivo, ossia più reddito per i loro investimenti.

Peccato però che la definizione di rischio sia abbastanza “soggettiva”, è interessante notare che gli intervistati tendono ad associare il rischio con prodotti d’investimento che non comprendono che, dopo la crisi finanziaria globale, gli investitori
 hanno perso fiducia nei mercati oltre che nelle istituzioni finanziarie.

Ma dove pensano di ricercare reddito gli investitori? Lo studio di Invesco rivela che le azioni nazionali, il reddito fisso nazionale e il settore immobiliare
 sono al primo posto nelle strategie di reddito nella maggior parte dei Paesi europei.

Quali prodotti che generano reddito potrebbero risultare interessanti per lei? (%)

Questi risultati indicano che per quanto riguarda l’asset allocation, esistono ancora dei pregiudizi. Ciò è probabilmente correlato alle diverse percezioni del rischio e al bisogno di consulenza. Infatti, se si analizzano i motivi per cui gli investitori non investono in tali strategie, si può notare che alla base vi sia soprattutto la scarsa conoscenza, o una conoscenza non adeguata che riguarda universalmente diverse tipologie di investitori.  Per il 15% degli investitori europei tale strategia è adatta solo per investimenti molto ingenti, per altri questi sono prodotti molto rischiosi, la pensano così il 17% degli italiani. A conferma che sono necessarie importanti delucidazioni.

Consulenza
Compito del consulente sarà quello di identificare i prodotti adatti alla situazione personale
 dell’investitore e rassicurarlo sulla scelta compiuta

Consulenza
Compito del consulente sarà quello di identificare i prodotti adatti alla situazione personale
 dell’investitore e rassicurarlo sulla scelta compiuta

Buone notizie per i consulenti finanziari. Secondo lo studio realizzato da Invesco gli investitori europei sono disposti a ricevere una maggiore consulenza. Ha risposto così il 70% degli investitori europei. Per il Bel Paese la notizia è migliore, visto che la percentuale è più alta, ossia l’82%.

Si, ho bisogno di più consulenza professionale (% di accordo)

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Si tratta di un passo avanti importante visto che il 57% degli intervistati afferma di avere necessità di un po’ di aiuto, mentre il 13% vorrebbe un modello completo di consulenza professionale. Ma quale tipo di consulenza vorrebbero ricevere?

Lo studio di Invesco evidenzia che è necessario fornire alcune linee guida in generale, incluse delle informazioni in merito ai principali elementi di un piano finanziario personale e un’introduzione a diverse strategie di investimento con il focus sui vantaggi di un’allocazione in prodotti income.

Compito del consulente sarà quello di identificare i prodotti adatti alla situazione personale dell’investitore e rassicurarlo sulla scelta compiuta, sapendo bene che ci sono diverse tipologie di investitori con motivazioni, preoccupazioni, esigenze e aspirazioni differenti. Lo studio ha individuato quattro cluster che possono essere utili per aiutare il consulente a individuare l’approccio più consono.  

Conosci te stesso e il tuo cliente
Con questi profili vogliamo aggiungere colore alle diverse tipologie di investitore
 e fornire una guida al consulente finanziario

Conosci te stesso e il tuo cliente
Con questi profili vogliamo aggiungere colore alle diverse tipologie di investitore
 e fornire una guida al consulente finanziario

Investitori disimpegnati

Si interessa poco alla finanza, lo considera un argomento poco interessante e complicato. 
È attento a non perdere denaro, e investe non oltre il 20% dei suoi beni seguendo suggerimenti di amici e parenti. Non è bravo a pianificare ma vorrebbe disporre di maggior denaro. 
Quando investe lo fa principalmente per avere maggiore sicurezza nel futuro e per accumulare un piccolo capitale che potrà sempre usare in caso di necessità. Naturalmente il reddito proveniente potrebbe essere utile per raggiungere questi obiettivi, se il prodotto è interessante e facile da capire.

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degli investitori europei

Reddito medio annuale per famiglia: €95.000
Orizzonte d’investimento medio: 8,1 anni
Reddito come obiettivo d’investimento: 57%

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degli investitori europei

Reddito medio annuale per famiglia: €125.000
Orizzonte d’investimento medio: 7,2 anni
Reddito come obiettivo d’investimento: 59%

Investitori esperti

Conosce i prodotti finanziari che generano reddito ed è naturalmente disposto ad averli in portafoglio. Discute con il consulente delle strategie prima di decidere qualsiasi cosa, analizzando pro e contro.
È abbastanza ambizioso per quanto riguarda gli obiettivi di rendimento, e vuole prodotti di investimento che lo aiutino a conseguire i suoi obiettivi. Investe con obiettivi precisi: sicurezza finanziaria futura, pensione, viaggiare ecc. Pianifica in anticipo e cerca la diversificazione. Investe nel medio fino al lungo termine. Considera la finanza una specie di hobby.

Investitori deleganti

Non è un esperto di investimento e non vuole dedicare tempo per queste tematiche finanziarie e lontane dalle sue competenze. Ma ha un piano finanziario e investe fino al 50% dei suoi beni per il raggiungimento dei suoi obiettivi. In particolare vuole essere sempre preparato per gli imprevisti. 
Tende a descriversi come un investitore prudente perché teme che le situazioni possano peggiorare in ogni momento. Dal suo consulente, al quale delega le scelte principali, si aspetta dunque che faccia fruttare il suo denaro e che procuri rendimenti significativi.

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degli investitori europei

Reddito medio annuale per famiglia: €135.000
Orizzonte d’investimento medio: 5,5 anni
Reddito come obiettivo d’investimento: 41%

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degli investitori europei

Reddito medio annuale per famiglia: €107.000
Orizzonte d’investimento medio: 6,4 anni
Reddito come obiettivo d’investimento: 60%

Investitori “fai da te”

È abbastanza interessato agli investimenti e cerca attivamente le migliori opportunità di reddito. È consapevole di non essere esperto in “pianificazione finanziaria” per questo cerca di investire solo in  strategie semplici e chiare e non in prodotti che non comprende.
Ha molti progetti in mente, ad esempio risparmiare per una vacanza speciale e per migliorare la casa, ma la sua massima priorità è ottenere maggiore sicurezza nel futuro. Ciò significa che desidera un reddito aggiuntivo. Per raggiungere questi obiettivi, investe fino al 50% dei suoi beni e si aspetta un rendimento superiore all’inflazione.

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